Intervista a Jonny Mancin, ideatore del CISO

INTERVISTA A JONNY MANCIN, IDEATORE DEL CISO

L’artista è un ricettacolo di emozioni che vengono da ogni luogo: dal cielo, dalla terra, da un pezzo di carta, da una forma di passaggio, da una tela di ragno. (Pablo Picasso)

Nel linguaggio e nella comunicazione la cosa più difficile è trovare le giuste parole per trasmettere un messaggio. A volte capita che, appena formulata la frase, il suono delle parole scelte risulti ben diverso da quello immaginato e quindi modifichi l’idea di partenza. Nel linguaggio verbale l’insuccesso delle parole NON trovate porta all’incomunicabilità ma nel linguaggio artistico dà vita ad un processo che arriva fino al nostro DNA; partendo dalla percezione dell’idea, ci permette di seguirne tutto il percorso: occhi-mente-cuore-forma-colore.

L’artista che ha portato la sua arte al Campionato Italiano 2023 si chiama Jonny Mancin e arriva dal Veneto. Con l’intervista che potete leggere qua sotto vogliamo farvi conoscere meglio l’artista:

Presentati ai nostri lettori: chi sei, da dove vieni, cosa fai
Sono Jonny, in arte Jeft, vengo da Giussago, un paesino veneto di 1000 abitanti sotto il comune di Portogruaro e sono un illustratore/grafico.

Intervista a Jonny Mancin, ideatore del CISO

Jonny Mancin

Come e’ nata la tua passione per la grafica? Provieni da altre forme d’arte?
La mia passione per la grafica e per il disegno parte in primis nel guardare la valanga di cartoni animati che da piccolo passavano in TV negli anni 90, così, crescendo con una matita in mano, questa passione si è spostata ai fumetti. Proprio per questo alla superiori ho frequentato l’Istituto d’Arte a Cordenons (PN) dove ho imparato svariate tecniche di disegno e sono entrato nel mondo della grafica. In fase adolescenziale ho cominciato a creare grafiche per T-shirt, manifesti e copertine di album per vari gruppi musicali della zona.

Intervista a Jonny Mancin ideatore del CISO

Sul tuo instagram c’erano gia’ dei lavori con lo skateboard come soggetto, qual’e’ il tuo legame con lo skateboarding?
Fin dall’adolescenza ho frequentato persone che andavano in skate, principalmente amici con cui si andava al parchetto. Nei lunghi pomeriggi passati tra trick e chiacchiere mi piaceva sempre più il mood e lo stile che circondava questo sport; dalle grafiche delle tavole all’outfit dello skater, dal trovare nuovi posti per skateare al conoscere nuove persone.

Lo skateboarding e l’arte sono sempre stati legati, a partire dalle skateboard graphics. Sei mai stato influenzato dalle grafiche delle tavole? Se ne conosci, ci sono degli artisti di skateboard graphics che ti piacciono particolarmente?
All’epoca la Toy Machine, Element e Santa Cruz, graficamente parlando, erano le mie preferite per i colori accesi e le idee originali. Ora anche i brand più importanti collaborano con artisti esterni di un certo calibro e, se devo sceglierne uno in particolare che mi ha influenzato ed ispirato più volte negli ultimi anni, questo è Jeremy Fish.
Che materiali usi? Hai mai usato scarti di tavole rotte o altri materiali legati allo skate?
Nelle arti grafiche sono ormai passato al digitale per comodità e velocità, ma continuo a disegnare tuttora su carta o su altri materiali. Mi è capitato di creare opere su tavole da skate semi rotte con acrilico e pennarello.

Quanto sono importanti i social media per il tuo lavoro?
Molto! Credo sia indispensabile al giorno d’oggi utilizzare questi strumenti sia per mostrare le mie doti artistiche che per prendere spunto da altri artisti.

Visitando il tuo laboratorio si notano diversi skateboard buttati la! Ogni tanto dai anche qualche spinta?
Solo qualche spinta con tavole degli amici, nient’altro! Girare in skate mi affascina ma sono terrorizzato a farmi male.

Com’e’ nata la collaborazione con la federazione per creare i premi di quest’anno?
Grazie a Simone Zanusso di “Thankyouskateboarding” che, mostrando i lavori che ho fatto per lui, mi ha avvicinato alla federazione e mi ha coinvolto in questo progetto.

Raccontaci qualcosa del CIS-O nazionale:
Volevo rappresentare il classico stereotipo italiano sopra ad una tavola da skate, ma ho voluto mescolare qualche aspetto tradizionale del bel paese con la freschezza e lo stile street dello skater. Il risultato è un ragazzo con baffo arrogante, in canottiera bianca sporca di pomodoro, calzini alti di spugna e berretto invernale, perfetto! Dopo aver richiamato anche il tricolore nazionale nell’outfit del personaggio, ho voluto giustamente dargli un nome; e giocando su C.I.S. ( Campionato Italiano di Skateboarding) è uscito “CISO”, un vecchio soprannome che sentivo spesso nella mia zona. Concludendo, ho collegato la macchia sulla canottiera al pomodoro della pizza, che ovviamente é il cibo più tradizionale, moderno e street che esista.

Per chi volesse avere maggiori informazioni sui lavori di Jonny:
instagram: Jonny Jeft
facebook: Jonny Mancin
contatti: jonnymancin@gmail.com